Il violoncello di Beethoven

Info biglietti

Vashti Hunter violoncello
Nicholas Rimmer pianoforte

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Ludwig van Beethoven

Sonata op. 5 n. 1

Sonata op. 102 n. 2

Benjamin Britten

Sonata op. 65

 

Abbiamo già avuto modo di apprezzare l’arte di Vashti Hunter e di Nicholas Rimmer alcuni anni fa, quando si sono esibiti in questa stessa sala come componenti del Trio Gaspard. Oggi tornano in veste di duo, evidenziando un’affinità cameristica davvero fuori dal comune.
In questo programma potremo sentire le opere che segnano l’inizio e la fine dell’arco che Beethoven compie nella ricerca compositiva per violoncello e pianoforte. Nel giugno del 1796 il compositore, che stava ancora pensando alla carriera concertistica, si recò a Berlino. Il re di Prussia, Federico Guglielmo II, suonava il violoncello ed aveva al suo servizio uno dei più abili violoncellisti dell’epoca, Jean-Pierre Duport. Beethoven, che suonò a corte, offrì al re violoncellista le due Sonate op. 5 e le eseguì insieme con Duport.
La Sonata op. 102 n. 2 rappresenta invece un manifesto estetico. Il tematismo classico si fa essenziale, asciutto, possiamo dire radicale: il gesto sonoro, la costruzione di un discorso fatto di brevi immagini sviluppate in molti modi, la retorica si converte in una personale meditazione, in una riflessione rivolta verso l’io, non verso il mondo.
Conclude la serata la Sonata del compositore inglese Benjamin Britten, nata da una lunga amicizia e da uno stretto rapporto di collaborazione. Britten conobbe Mstislav Rostropovič nel 1960 a Londra, in occasione della prima esecuzione inglese del Concerto per violoncello di Šostakóvič. Il decennio seguente doveva vedere la creazione di ben cinque partiture per violoncello dedicate a lui.

Data

mercoledì 5 Febbraio 2020

Ora

20:45

Maggiori informazioni

Approfondimenti
Sala Filarmonica

Luogo

Sala Filarmonica
Corso Antonio Rosmini, 86, 38068 Rovereto TN
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