Clown Time. Nessuno vuole bene ad un clown a mezzanotte

di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni

Info biglietti
Lo spettacolo è inserito in abbonamento. Per gli ingressi singoli la biglietteria è gestita dalla Fondazione Haydn.

Spettacolo di opera contemporanea
Progetto “Fondazione Haydn/Vincitore Fringe, II Edition”

Arnold Schönberg
Kammersymphonie n. 1 op. 9 (arr. di Anton Webern)

eseguita da Marco Dalpane (maestro concertatore e pianoforte), Marco Serino (violino), Christian Bertoncello (violoncello), Andrea Mairhofer (flauto), Roberta Gottardi (clarinetto)
e composizioni originali di ed eseguite da Valeria Sturba (voce, violino, theremin, music toys) e Vincenzo Vasi (voce, theremin, music toys)
Danzatori: Valentina Dal Mas, Tommaso Monza, Giselda Ranieri
Direzione e rielaborazione musicale Marco Dalpane
Progetto, drammaturgia, coreografia, scene e costumi Michele Abbondanza, Antonella Bertoni
Luci Andrea Gentili

Produzione Fondazione Stiftung Haydn
In coproduzione con Compagnia Abbondanza/Bertoni
con il sostegno di Provincia autonoma di Trento – Servizio attività culturali
Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura

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La Compagnia Abbondanza/Bertoni si misura con il teatro musicale e affronta assieme al musicista Marco Dalpane, ai solisti dell’ Orchestra Haydn  e al duo OoopopoiooO (Vincenzo Vasi  e Valeria Sturba) una elaborazione della partitura originale di Schönberg “Sinfonia da Camera 1, Opera 9”.

Il pensiero musicale di Arnold Schönberg ha influito nel mondo di tutte le arti, oltre alla messa in discussione dell’idea di armonia, è la concezione del tempo, dimensione privilegiata della musica e alla base anche della riflessione nel mondo del cinema e del teatro. Nessuno come il regista David Lynch ha pensato il cinema come viaggio nel tempo, un tempo espanso e collassato, polverizzato e incendiato da improvvisi lampi. Comunque sganciato dalla linearità dell’articolazione temporale classica.
CLOW TIME è il risultato dell’incontro tra l’opera cameristica di Arnold Schönberg e l’opera cinematografica del regista David Lynch, La musica trasformata arriverà a definire un ambiente finale (il ciclo si ripeterà più volte), di alienazione e incapacità relazionale, liberamente ispirato alla serie di sette brevi cortometraggi: “Rabbits” di Lynch. Movenze ripetitive, frasi fatte e senza nessuna connessione tra loro, andranno a definire un “quotidiano” e un medesimo, ripetitivo, ossessionante “racconto” di alienazione, incomunicabilità e isolamento dell’essere umano contemporaneo.

“Nessuno vuole bene ad un clown a mezzanotte”
In questo tempo di mezzo, dove ad ogni ora può scoccare la mezzanotte, presentiamo le nostre maschere, attraverso la decomposizione e disarmonia sonora di Arnold Schönberg e traendo ispirazione dall’ allucinata visionarietà di David Lynch. Ci facciamo così traghettare da un secolo all’ altro, cercando come il vecchio Diogene “L’uomo”, che abbiamo mascherato perchè possa, se possibile, essere un po’ più sincero.
La scena vedrà comparire e scomparire un’orchestra, tre personaggi antropomorfi e le loro voci fuori campo, un duo di caleidoscopici musicisti, traghettatori contemporanei tra queste effimere apparizioni.

Data

martedì 25 Febbraio 2020

Ora

20:30

Costo

v

Maggiori informazioni

Approfondimenti
Teatro Zandonai

Luogo

Teatro Zandonai
Corso Bettini, 78, 38068 Rovereto TN
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